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domenica 12 maggio 2024

I BAMBINI DI GAZA – SULLE ONDE DELLA LIBERTÀ

Striscia di Gaza, 2003: il film d’esordio del regista italoamericano Loris Lai prende avvio nel pieno della seconda intifada in un territorio in cui il 43% della popolazione ha meno di quattordici anni e nessuno è al sicuro nella propria casa, dato che si tratta di una zona talmente sovrappopolata che i bombardamenti finiscono sempre per far vittime tra i civili. Il protagonista della storia ha undici anni e si chiama Mahmud: vive con la madre Farah, che aiuta a vendere mazzi di timo, non ha più il padre, uno dei tanti martiri della resistenza palestinese. Mahmud va a scuola senza troppo entusiasmo, gioca a calcio in un campo scalcinato con gli amici e con loro mima il conflitto tra Israeliani e Palestinesi, ma la sua vera passione è il surf: appena gli è possibile, corre sulla spiaggia e cerca di cavalcare le onde, dimenticando le miserie della vita di tutti i giorni. Un giorno il ragazzino scopre che un coetaneo sembra amare il surf come lui, ma sembra che l’altro non sia intenzionato a stringere amicizia con Mahmud perché ogni volta se ne va di gran fretta per evitare il minimo contatto. Incuriosito, Mahmud lo segue fino a casa, oltre i blocchi degli Israeliani, e scopre che si tratta dell’unico figlio di una coppia ebrea che vive nei pressi della striscia di Gaza. Infine Mahmud apprende che il ragazzino si chiama Alon: la diffidenza naturale che separa i due si scioglie quando il cosiddetto “fantasma di Gaza”, un trentenne campione di surf che si chiama Dan, accetta di impartire ad entrambi delle lezioni per migliorare la loro tecnica. Anche Dan ha una storia tormentata alle spalle: è approdato a Gaza in seguito alla morte della sorella, che era venuta in questa terra sfortunata per aiutare i feriti come medico, ed è praticamente diventato dipendente dagli antidolorifici in seguito a un brutto infortunio. Paradossalmente, il mare davanti alla costa di una striscia di terra tra le più tormentate del pianeta, diventerà un luogo di libertà e di equilibrio per i tre: in un certo senso ci riescono anche per la filosofia insita nello sport del surf, che consiste nel trovare un punto di incontro tra qualcosa di solido e un liquido al fine di volare, e ovviamente mentre stai volando non puoi che provare una impagabile sensazione di libertà anche se ti trovi in una prigione a cielo aperto come la striscia di Gaza… Bellissima storia, con un finale struggente e molti momenti che sono altrettanti pugni nello stomaco per lo spettatore. La storia di formazione al centro del film, ispirata al romanzo breve Sulle onde della libertà di Nicoletta Bortolotti, racconta un’amicizia adolescenziale sulla carta impossibile per le divisioni etniche che separano i due protagonisti, Mahmud e Alon, ma resa possibile dal comune amore per il surf. Al tempo stesso la storia cattura un incontro generazionale – favorito sempre dallo sport del surf – tra i due ragazzi e l’ex campione finito nel baratro della dipendenza per le conseguenze di un infortunio e di un dolore personale. I bambini di Gaza cattura poi con tutte le idiosincrasie che emergono sullo sfondo di uno dei luoghi più pericolosi del pianeta: l’odio etnico che si mischia perfino con il gioco, la vita quotidiana che comunque continua in una delle città più invivibili a livello globale, la passione sportiva come mezzo per ritrovare la libertà, l’amicizia tra pari che sboccia nonostante tutto. La regia accompagna la narrazione alternandosi tra i vari personaggi e gli squarci di filosofia del surf che scandiscono la storia: il racconto visivo diventa più decisamente più nervoso nelle scene di maggior impatto drammatico. La prova del cast, equamente distribuito tra attori palestinesi e israeliani, nel complesso convince, soprattutto il giovanissimo protagonista Marwan Hamdan, davvero intenso - peraltro sembra che sul set i due bambini protagonisti fossero diventati amici inseparabili, a differenza delle rispettive madri –. Un film bellissimo ed insostenibile, con un finale struggente di quelli che non si dimenticano.

I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà (How kids roll), regia di Loris Lai, con Marwan Hamdan, Mikhael Fridel, Tom Rhys Harries, Lyna Khoudri, Qassim Gdeh; drammatico; U.S.A.; 2024; C.; dur. 90’

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