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giovedì 11 aprile 2024

The Core

Prende avvio in sordina The Core, proponendoci un inspiegabile fatto di cronaca andato in scena a Chicago ai giorni nostri, con l’improvviso decesso di una serie di persone, morte nello stesso identico momento e tutte corredate di peace-maker. Per chiarire il mistero gli uomini in nero dell’Fbi chiamano il Dr. Josh Keyes, un giovane talento del prestigioso MIT, che comincia a mettere insieme i pezzi dell’intricato mosaico e scopre una realtà sconcertante: il nucleo terrestre ha interrotto il proprio movimento rotatorio per motivi sconosciuti, cominciando a causare una serie di sconvolgimenti climatici di gravità esponenziale che, nel breve volgere di qualche mese, porterà all’estinzione della razza umana. L’apocalisse viene subito confermata a Londra da uno stormo impazzito di uccelli per Trafalgar Square e un crescendo globale di tempeste elettrostatiche che raggiungono il loro spettacolare culmine in quel di Roma con grande profluvio di effetti speciali. Insomma, un quadretto da (classica) fine del mondo, in estrema sintesi, all’apparenza irreversibile, dato che l’unico modo per rimettere in moto il nucleo terrestre sarebbe bombardarlo con testate nucleari sperando di riattivarne la rotazione: un problema insolubile soprattutto considerando che la scienza non è ancora in grado di realizzare una navetta capace di raggiungere il cuore del pianeta perforando migliaia di chilometri di roccia e mantelli metallici vari. Ma quando si hanno a disposizione le infinite risorse del governo a stelle e strisce, tutto diventa possibile: anche reperire quindici miliardi di dollari per sviluppare nel tempo record di soli tre mesi un prototipo sperimentale di serpentone-trivellatore laser concepito da un eccentrico ricercatore di colore. Costruito il mezzo, viene allestita una squadra di ‘terranauti’ guidata da due piloti di Shuttle, dal prode Dr. Keyes, dai suoi colleghi Serge Levecque e Conrad Zimsky, nonché dal progettista dell’ultratecnologico ‘talpone’. The Core prosegue con l’attuazione dell’ardita impresa, che passerà attraverso un macroscopico errore di valutazione ed una serie di ostacoli e sfortune che richiederanno un ingente tributo di sangue da parte dell’equipaggio. Infine, grazie ad una correzione di tiro, ad un’idea estemporanea per risolvere il blocco planetario e ad una buona dose di testardaggine degli eroi superstiti, la rotazione del nucleo sarà riattivata e la Terra salvata. Il tutto per scoprire che il problema era meno casuale di quanto si potesse immaginare e forse involontariamente causato proprio dalla nazione che si è poi impegnata per risolverlo. Nel complesso un discreto film d’azione fantascientifica, dotato di qualche sequenza altamente spettacolare e di un buon ritmo, nonostante la storia sia scontata non solo per l’happy ending ma in tutta l’evoluzione del plot. Buona anche la prova complessiva del cast (in cui brilla il convincente protagonista Aaron Eckhart), per quanto tutti i personaggi risultino abbastanza ‘grezzi’ sul fronte narrativo. Una tranquilla variazione sul tema di filmoni catastrofici americani sullo stile di Armageddon e Deep Impact, magari con un filo di retorica in meno, il che certamente non guasta, ma siamo ben lontani dalle suggestioni del leggendario Viaggio al centro della Terra di Jules Verne...

The Core, regia di Jon Amiel, con Aaron Eckhart, Hilary Swank, Delroy Lindo, Stanley Tucci, Tcheky Karyo, Nicole Leroux; fantascienza; Usa/Gran Bret.; 2003; C.; dur. 2h e 15'

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