Shrek è
un cartoon prodotto dalla Dreamworks e
co-diretto da Andrew Adamson e Victoria Jenson. Questo film d'animazione
(rigorosamente computerizzata) è l'adattamento dell'omonimo romanzo per ragazzi
di William Steig e la relativa sceneggiatura è stata firmata dal quartetto
composto da Ted Elliot, Terry Rossio, Roger Schulman e Joe Stillman.
Protagonista della storia è appunto Shrek, un orco verde un po' scorbutico ma
dal cuore d'oro e dall'indole generosa, naturalmente schivo e ormai rassegnato
al fatto di essere sempre giudicato in base al suo aspetto poco rassicurante. Per
tutti questi motivi Shrek vive solitario in una palude sperduta ma la sua
quiete è interrotta dall’incontro con Ciuchino, un mulo parlante che
chiacchiera in continuazione e che segue l’orco fino a casa in quanto è scappato
dalla padrona che l’ha venduto al truce Lord Farquaad, un losco signore che non
sopporta le creature magiche e che le sta “comprando” per esiliarle dal suo feudo, Duloc. Shrek acconsente a dare temporaneamente ospitalità a Ciuchino ma la sera
stessa la sua palude viene letteralmente invasa da una vera e propria miriade
di personaggi del regno delle fiabe, in cerca di una nuova casa perché
scacciati da Farquaad, che ha dimensioni assai ridotte e inversamente
proporzionali al suo smisurato ego. Per risolvere la faccenda Shrek si fa condurre da Ciuchino fino
a Duloc, la città di Farquaad, che gli scatena contro i cavalieri che ha richiamato per un torneo il cui vincitore dovrà partire per una
pericolosissima missione per suo conto. Così, dopo averli
abbattuti tutti con l'aiuto di Ciuchino, per salvare il mondo
incantato cui lui stesso appartiene (e recuperare così la tranquillità
infranta), il protagonista dovrà scendere a compromessi con Farquaad e sobbarcarsi
il salvataggio della splendida principessa Fiona, tenuta prigioniera in un
inespugnabile castello difeso da un terribile drago: il minuscolo signore vuole liberarla per sposarla e diventare un re. Nell'impresa Shrek sarà
accompagnato dal simpatico Ciuchino e finirà fatalmente per innamorarsi della
bella principessa, che forse ha un imbarazzante segreto da nascondere. Nella
versione originale ai personaggi animati hanno prestato le proprie voci noti
attori hollywoodiani del calibro di Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz e
John Lithgow. Nel film della Dreamworks compaiono numerose citazioni in
chiave fiabesca, praticamente una in ogni sequenza del film, e soprattutto riguardo
personaggi della concorrente Disney, spesso ritratti attraverso un'ottica
irresistibilmente parodica: non a caso l'orco è costretto ad ospitare in casa
sua in contemporanea una trentina di 'colleghi', tra i quali figurano
Pinocchio, i tre porcellini, Peter Pan, Biancaneve ed i sette nani. Particolarmente
notevole la sequenza che vede impegnata la principessa Fiona in un
combattimento a base di arti marziali sulla falsa riga di Matrix delle sorelle Wachowski. Un cartoon nel complesso originale, divertente ed a tratti
spettacolare: il film di Andrew
Adamson e Victoria Jenson si profila come una caleidoscopica antologia fiabesca,
ricca di colori, suoni e splendide immagini. Davvero straripante dal punto di
vista narrativo, il film della Dreamworks rilegge il genere della fiaba con
numerose idee originali: lo specchio magico che sembra un presentatore
televisivo, una principessa dotata di un lato oscuro (a fronte di un orco di
buon cuore), un drago che in realtà è una draghessa che si innamora di un mulo
parlante, un happy ending che è il
trionfo della diversità… Per le molteplici chiavi di lettura Shrek è riuscito a catturare l’attenzione
di spettatori grandi e piccoli risultando il quarto film più visto del 2001 e
si è aggiudicato il primo storico Oscar al miglior film d’animazione, categoria
istituita dall’Academy Award proprio nel 2002. Dopo il successo di questo film la DreamWorks ne ha
prodotto ben tre sequel e due spin-off dedicati al Gatto con gli
Stivali, personaggio entrato nel cast di Shrek
2.
Shrek, regia di Andrew Adamson e
Victoria Jenson; animazione; Usa; 2001; C.; dur. 1h e 30'