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mercoledì 8 marzo 2023

HUNGER GAMES... E POSSA LA FORTUNA ESSERE SEMPRE A VOSTRO FAVORE

Già prima di uscire nelle sale era logico attendersi che questo film sarebbe diventato un grande successo internazionale: si tratta di Hunger Games, l'atto primo di una tetralogia che prende spunto dall'omonimo romanzo per ragazzi di Suzanne Collins, un bestseller osannato da gran parte della critica e molto amato dagli adolescenti, nei cuori dei quali ha un po' sostituito la saga di Twilight. L'operazione di traslazione cinematografica è stata affidata al talentuoso Gary Ross, valente sceneggiatore e regista di Pleasantville e di Seabiscuit. La storia è ambientata in un mondo prossimo e venturo nella nazione di Panem, che si è costituita in Nord America in un futuro post-apocalittico. Il potente governo centrale di Panem da Capitol City amministra con mano saldamente autoritaria i dodici distretti in cui è suddiviso lo stato, ma c'è stato un tempo in cui i distretto erano tredici e osarono rivoltarsi. La ribellione però fu stroncata duramente e il Distretto 13 distrutto: da allora, per instillare nei cittadini l'idea che neppure gli adolescenti possono sottrarsi al controllo del governo, ogni anno nella capitale sono organizzati gli Hunger Games, una sorta di estremo reality televisivo in cui ventiquattro ragazzi devono sfidarsi a una gara di sopravvivenza da cui uscirà un solo vincitore, un unico superstite: ogni distretto sorteggia infatti per questo letale spettacolo un ragazzo e una ragazza di età compresa tra gli 11 e i 18 anni. Ovviamente partecipare equivale a una quasi sicura condanna a morte, ma è esattamente quello che la giovane Katniss Everdeen è costretta a fare, offrendosi come volontaria per salvare la sorella minore, che era stata estratta come rappresentante del Distretto 12, il più misero e sfortunato di Panem. Katniss si ritrova così a partire insieme all’altro partecipante, Peeta Mellark, un giovane con cui è cresciuta insieme. I due, insieme agli altri sorteggiati, ben presto si ritrovano sullo scenario degli Hunger Games, una zona boscosa completamente tappezzata di telecamere per seguire il mortale spettacolo in diretta televisiva e consentire di modificare a piacimento l’ambientazione introducendo armi, animali geneticamente modificati e difficoltà atmosferiche. Come in tutti i reality è importante suscitare l’affetto del pubblico e destare l’interesse degli sponsor per aumentare le proprie probabilità di sopravvivenza. Si tratta inoltre di una lotta impari, perché alcuni concorrenti si sono lungamente addestrati per l’evento, mentre quelli come Katniss, provenienti da un poverissimo distretto di minatori, sembrano non avere la minima possibilità (anche perché il Distretto 12 ha vinto appena due volte in settantatré edizioni). Ovviamente la nostra eroina saprà vendere cara la pelle, rivelandosi molto più tosta delle aspettative e nonostante l’amico di sempre, Peeta, le abbia dichiarato il suo amore in diretta TV: riuscirà a conservare un briciolo di dignità umana e a fare la cosa giusta? È lecito pensare di sì, dato che l'eroina è la protagonista indiscussa della saga... Nel complesso Hunger Games si dimostra un buon action movie per ragazzi, “cattivo” e spettacolare al punto giusto, peraltro dotato di risvolto postapocalittico ed annessa riflessione sulla capacità adolescenziale di cambiare il mondo – se vogliamo anche sulla loro propensione alla violenza, come aveva intuito a suo tempo William Golding nel romanzo Il signore delle mosche –. La storia sviscera nel profondo anche i risvolti sociali del piccolo schermo: una storica punizione a carico delle colonie ribelli si esplicita in uno spettacolo televisivo che pare un inquietante incrocio tra un reality e una versione fantascientifica dei giochi gladiatori. Il senso riposto del macabro spettacolo in cui si stanno cacciando i due giovani protagonisti lo spiega all'inizio della storia Haymitch Abernathy, il loro mentore, l'unico tributo del Distretto 12 ancora in vita degli unici due capaci di vincere un'edizione degli Hunger Games in tre quarti di secolo: empatizzare col pubblico può essere ciò che fa la differenza tra vivere e morire. A questo primo capitolo sono seguiti altri tre film: La ragazza di fuoco e Il canto della rivolta, uscito in due parti distinte. Da segnalare anche la colonna sonora prodotta dal grande T-Bone Burnett: sedici canzoni inedite ispirate agli Hunger Games ed interpretate tra gli altri da Taylor Swift, Arcade Fire e Maroon 5. Assolutamente da vedere.

Hunger Games, regia di Gary Ross, con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Lenny Kravitz, Elizabeth Banks, Stanley Tucci, Wes Bentley, Willow Shields, Woody Harrelson, Donald Sutherland, Toby Jones; drammatico/azione; U.S.A.; 2012; C.; dur. 142'

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