In
ogni vita si verificano talvolta i classici momenti di svolta: alla dottoressa
Kate Forrester ne capita uno quando si trova costretta a lasciare la tranquilla
periferia dove ha vissuto fino ad allora per trasferirsi a Chicago, dove ha
trovato impiego in un grande ospedale. A Kate spiace particolarmente
abbandonare la grande casa con vista sul lago in cui si era trovata sempre a
proprio agio ma, un mattino d’inverno del 2006, prepara i bagagli e si appresta
a partire: prima le resta però il tempo per lasciare un biglietto per il
prossimo inquilino nella cassetta della posta, dove trascrive l’indirizzo a cui
spedire eventuali lettere a suo nome ed altre precisazioni sull’immobile. La
casa sul lago del tempo prosegue con un altro momento di svolta
dell’inquilino (come possiamo immaginare) successivo, ovvero Alex Wyler,
giovane architetto di talento impegnato nella costruzione di un condominio in
città, che arriva alla casa sul lago trovandola curiosamente in pessime
condizioni, in pratica da ristrutturare: ancor più curiosamente, i dettagli del
biglietto di Kate non sembrano avere la minima connessione con la realtà. Per
Alex, nel bel mezzo di un periodo professionale assai frustrante, la casa in
questione simboleggia un passato un tempo felice, in quanto costruita su un
progetto del padre, architetto di grido che per la carriera aveva scelto di
sacrificare la propria famiglia. Intanto i due protagonisti cominciano a
scriversi ed il rapporto epistolare sembra progressivamente tingersi di rosa:
ma c’è qualcosa che non va perché tra Alex e Kate sembra esserci un misterioso gap
temporale di ben due anni che, anziché separarli, li indurrà a rischiare il
tutto per tutto pur d’incontrarsi. Dodici anni dopo il movimentato action
movie Speed, la coppia Keanu Reeves/Sandra Bullock si riunisce in
una pellicola completamente diversa: cinema indipendente allo stato puro, una
storia sospesa tra dramma e sentimento ed una spruzzatina di surreale a
vivacizzare il tutto. Dietro la macchina da presa c’è il talentuoso regista
argentino Alejandro Agresti, e si comincia ad accorgersene fin dai titoli di
testa. Il cocktail alla base de La casa sul lago del tempo è
strano e variegato, ma funziona fino al sospirato happy ending, a patto ovviamente di lasciarsi andare nella storia...
La casa sul lago del tempo - The lake house, regia di Alejandro Agresti, con Keanu Reeves, Sandra Bullock, Nathan Adloff, Christopher Plummer, Shohreh Aghdashloo, Willeke van Ammelrooy, Mike Bacarella, April Chancy; drammatico/sentimentale/fantastico; U.S.A.; 2006; C.; dur. 1h e 39’
