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giovedì 4 novembre 2021

QUANTO BASTA

La storia al centro di Quanto basta, quarto film diretto dal regista grossetano Francesco Falaschi, prende avvio con la classica seconda possibilità offerta all’ex chef stellato Arturo Cavalieri, finito dietro le sbarre per la sua incapacità nel gestire la collera: gli viene infatti offerto di scontare la pena prestando servizio da docente di cucina in un centro per ragazzi autistici, incarico che accetta senza entusiasmo perché sostanzialmente costretto dalle circostanze. È qui che conosce Anna, l’avvenente psicologa che segue i giovani del gruppo, e Guido, un ragazzo con la sindrome di Asperger (e le conseguenti difficoltà relazionali) che sembra possedere uno straordinario talento per la cucina, essendo dotato di capacità olfattive e gustative “assolute” che gli consentono di individuare con incredibili precisione gli ingredienti di un piatto. Anche per la sua eccezionale dote ben presto l’allievo comincia a tormentare il maestro riguardo alla sua fissazione di precisare la formula “Quanto basta” che nelle ricette di solito serve a indicare la quantità di sale o spezie da aggiungere alle portate. Mentre i giorni passano stancamente, Guido viene convocato a un concorso per giovani cuochi (sulla falsa riga di “Masterchef”) e chiede ad Arturo di accompagnarlo come tutor: è così che il protagonista ritrova sulla sua strada l’ex socio Daniel, divenuto un arrogante chef televisivo che ha perso di vista gli insegnamenti del loro comune maestro Celso Conti, ormai in pensione. La fase finale del concorso costringerà sia Arturo che Guido a fare i conti con le rispettive fragilità. Riuscirà l’ex chef di successo a fare la cosa giusta aiutando l’allievo senza perdere forse l’ultima occasione di tornare in pista come cuoco di un ristorante di richiamo? E Guido sarà capace di cucinare dando retta all’istinto e magari superando le sue paure verso il prossimo? Quanto basta ci regala queste risposte in un delicato happy ending che potrebbe essere il sogno dei puri di cuore di tutte le categorie professionali del mondo. Questa delicata commedia drammatica di Francesco Falaschi racconta sostanzialmente del rapporto tra un maestro che si è un po’ perduto per strada e un allievo di talento con qualche problema relazionale di troppo, in mezzo c’è spazio per tratteggiare anche un conciso percorso di orientamento al lavoro, per abbozzare una storia sentimentale a sorpresa e per criticare la logica consumistica dei contest gastronomici alla “Masterchef” e dintorni. Anche grazie alla buona prova del cast (in cui spicca il giovane Luigi Fedele) ne vien fuori un piccolo film dove tutto magicamente gira per il verso giusto, capace di toccare con leggerezza tematiche difficili come la realizzazione (e il recupero) professionale, la diversità, l’amicizia interdisciplinare, il rapporto tra maestro e allievo.

Quanto basta, regia di Francesco Falaschi, con Vinicio Marchioni, Luigi Fedele, Valeria Solarino, Nicola Siri, Benedetta Porcaroli, Alessandro Haber; commedia, Italia/Brasile; 2018; C.; dur. 1h e 32’

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