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mercoledì 22 febbraio 2023

MATRIX: IL FUTURO DISTOPICO È QUI

Matrix è una pellicola dal devastante impatto iniziale: durante la prima mezz’ora del film ci troviamo proiettati in una storia in fieri, velocissima, intrigante, senza spiegazioni di sorta. Parrebbe un normale plot d’azione, se non fosse che si avverte qualcosa di strano che incombe sui destini dei personaggi, poi, gradualmente, la verità viene fuori, e si tratta di una verità incredibile: nel XXII secolo e dintorni l’umanità vivrebbe, inconsapevole, in un mondo puramente virtuale, che nulla ha a che fare col tempo in corso, con la realtà, con la ‘normale’ condizione umana. Lo scopriamo insieme al protagonista, Thomas E. Anderson, in arte Neo, tranquillo programmatore di un’impresa informatica di giorno, hacker spericolato di notte. Conteso da un gruppo di (apparenti) agenti dell’Fbi dai modi poco ortodossi e da una banda di terroristi del cyberspazio, Neo sceglie di aggregarsi a questi ultimi, in cerca della verità finale: a svelargliela sarà proprio Morpheus, il capo del gruppo, che nel giovane ha riconosciuto l’Eletto, ovvero colui che salverà l’umanità dalla schiavitù in cui l’ha ridotta da un numero imprecisato di anni il computer definitivo, Matrix, appunto, una sorta di Big Brother cibernetico che si serve dei corpi umani come pile naturali per ricavarne energia – in cambio di un’esistenza fittizia, assolutamente virtuale e congelata alla fine del secondo millennio, insomma ai giorni nostri –. Per la trama principale i Wachowski Brothers hanno shakerato con buon gusto stralci ambientali ed onirici del romanzo di Philip K. Dick da cui Ridley Scott trasse Blade runner (un classico intitolato Ma gli androidi sognano pecore elettriche?) a spunti ripresi da Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne e, se vogliamo, anche dal mito della caverna raccontato da Platone nella Repubblica. A Matrix non mancano nemmeno riferimenti biblici  – il protagonista Neo è chiaramente ispirato alla figura del salvatore evangelico – né un evidente richiamo alla filosofia platonica – il programma Matrix infatti costringe l’umanità a vivere una sorta di versione computerizzata del mito della caverna –. Con tanti elementi combinati insieme sarebbe stato facile perdere il filo, i fratelli Wachowski vi hanno invece costruito un ottimo film, ravvivato da un uso sapiente delle scene d’azione – particolarmente spettacolari quelle di combattimento (in una sequenza Keanu Reeves ammicca addirittura a Bruce Lee) –, da sofisticatissimi effetti speciali e da tecniche di ripresa che hanno fatto scuola (come il cosiddetto bullet time). Matrix non a caso è stato giustamente premiato con quattro Oscar tecnici (montaggio, sonoro, effetti visivi, effetti sonori). Il film ebbe un notevole impatto culturale nel mondo e innescò una rete di riferimenti in altre pellicole (anche in cartoon di grande successo come Shrek): ebbe due seguiti, Matrix Reloaded e Matrix Revolutions (entrambi usciti nel 2003 a pochi mesi di distanza), e un ulteriore sequel, Matrix Resurrections, uscito nel 2021 e firmato dalla sola Lana Wachowski (anagraficamente Larry al tempo del primo episodio). Un must imperdibile per gli appassionati di science fiction.

Matrix - The Matrix, regia di Andy e Larry Wachowski, con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving; fantascienza; U.S.A.; 1999; C.; dur. 2h e 16’

sabato 10 aprile 2021

LA CASA SUL LAGO DEL TEMPO

In ogni vita si verificano talvolta i classici momenti di svolta: alla dottoressa Kate Forrester ne capita uno quando si trova costretta a lasciare la tranquilla periferia dove ha vissuto fino ad allora per trasferirsi a Chicago, dove ha trovato impiego in un grande ospedale. A Kate spiace particolarmente abbandonare la grande casa con vista sul lago in cui si era trovata sempre a proprio agio ma, un mattino d’inverno del 2006, prepara i bagagli e si appresta a partire: prima le resta però il tempo per lasciare un biglietto per il prossimo inquilino nella cassetta della posta, dove trascrive l’indirizzo a cui spedire eventuali lettere a suo nome ed altre precisazioni sull’immobile. La casa sul lago del tempo prosegue con un altro momento di svolta dell’inquilino (come possiamo immaginare) successivo, ovvero Alex Wyler, giovane architetto di talento impegnato nella costruzione di un condominio in città, che arriva alla casa sul lago trovandola curiosamente in pessime condizioni, in pratica da ristrutturare: ancor più curiosamente, i dettagli del biglietto di Kate non sembrano avere la minima connessione con la realtà. Per Alex, nel bel mezzo di un periodo professionale assai frustrante, la casa in questione simboleggia un passato un tempo felice, in quanto costruita su un progetto del padre, architetto di grido che per la carriera aveva scelto di sacrificare la propria famiglia. Intanto i due protagonisti cominciano a scriversi ed il rapporto epistolare sembra progressivamente tingersi di rosa: ma c’è qualcosa che non va perché tra Alex e Kate sembra esserci un misterioso gap temporale di ben due anni che, anziché separarli, li indurrà a rischiare il tutto per tutto pur d’incontrarsi. Dodici anni dopo il movimentato action movie Speed, la coppia Keanu Reeves/Sandra Bullock si riunisce in una pellicola completamente diversa: cinema indipendente allo stato puro, una storia sospesa tra dramma e sentimento ed una spruzzatina di surreale a vivacizzare il tutto. Dietro la macchina da presa c’è il talentuoso regista argentino Alejandro Agresti, e si comincia ad accorgersene fin dai titoli di testa. Il cocktail alla base de La casa sul lago del tempo è strano e variegato, ma funziona fino al sospirato happy ending, a patto ovviamente di lasciarsi andare nella storia...
La casa sul lago del tempo - The lake house, regia di Alejandro Agresti, con Keanu Reeves, Sandra Bullock, Nathan Adloff, Christopher Plummer, Shohreh Aghdashloo, Willeke van Ammelrooy, Mike Bacarella, April Chancy; drammatico/sentimentale/fantastico; U.S.A.; 2006; C.; dur. 1h e 39’

SUPER SIZE ME

Ci sarà un motivo per spiegare perché il popolo americano sta diventando sempre più grasso? Due ragazze nel 2002 hanno citato McDonald's...