domenica 12 dicembre 2021

STAND BY ME - RICORDO DI UN'ESTATE

Pochi film come Stand by me hanno catturato lo spirito di un’epoca e, soprattutto, di un periodo della vita spesso inafferrabile come la prima adolescenza. D’altra parte non è poi così strano, considerando la qualità assoluta della storia da cui il film di Rob Reiner è tratto, che è il racconto Il corpo, tratto dalla raccolta Stagioni diverse di Stephen King. Stand by me prende avvio a Castle Rock con un lungo flashback che costituisce appunto il ricordo giovanile al centro del film, che gli spettatori scopriranno attraverso la voce narrante del protagonista, Gordie Lachance, che torna con la memoria all’estate del 1959 per raccontarci un’avventura vissuta con i suoi tre inseparabili amici di allora: Chris Chambers, Teddy Duchamp e Vern Tessio. È proprio quest’ultimo ad innescare la vicenda mentre ascolta in incognito il fratello maggiore discutere con un amico di come i due abbiano scoperto il cadavere di un ragazzo in un bosco lungo la ferrovia a qualche chilometro da Castle Rock, ma poi non abbiano denunciato il ritrovamento alla polizia temendo di essere indagati per un precedente furto d’auto. Vern spiffera la scoperta ai suoi tre amici, che decidono di fare un’escursione a piedi lungo la ferrovia per ritrovare il cadavere, in cui pensano di aver individuato Ray Brewer, scomparso da qualche giorno, e diventare così degli eroi. È l’inizio di uno di quei viaggi che cambiano la vita dei viaggiatori segnando uno spartiacque esistenziale tra prima e dopo: i quattro ragazzini vivono avventure in serie, si raccontano storie, passano indenni per potenziali pericoli e infine, quando raggiungono il loro obiettivo, devono pure contenderlo fieramente a un gruppo di giovani canaglie che vogliono metterci le mani sopra per primi a tutti i costi. Dopo aver conquistato il privilegio di “rivendicare” la macabra scoperta, i quattro realizzano che una telefonata anonima è il modo migliore per denunciare il ritrovamento. Quando ritornano a Castle Rock di primo mattino, i giovani protagonisti sono cambiati e trovano la loro cittadina più piccola di come la ricordavano: sono ormai pronti per affrontare il ginnasio e quello che la vita ha in serbo per loro. Il tutto accompagnato da una colonna sonora d’annata contrappuntata dal Leitmotiv della malinconica Stand by me di Ben E. King. Oltre che un film di formazione di grande presa emotiva Stand by me è una commedia drammatica che tratteggia con maestria gli incastri esistenziali dei giovani protagonisti, che hanno dei background particolari e problematici, come Chris Chambers, già “etichettato” a vita in città per la pessima fama della sua famiglia, e soprattutto Gordie Lachance, che ha un grande talento di narratore ma che ha vissuto il lutto del fratello maggiore, giovane speranza sportiva di Castle Rock, alla cui morte i genitori non riescono a rassegnarsi. Tra un’avventura e l’altra si passa da situazioni adrenaliniche alle leggende locali, dalle passioni giovanili ai sogni per la vita che verrà. E c’è anche una realistica descrizione del linguaggio adolescenziale dei tardi anni Cinquanta, che spesso sconfina in un gergo a tratti irresistibile. Una gemma degli anni Ottanta assolutamente da vedere.

Stand by me - Ricordo di un'estate (Stand by me), regia di Rob Reiner, con  Will Wheaton, River Phoenix, Corey Feldman, Jerry O'Connell, Kiefer Sutherland, John Cusack; drammatico; U.S.A.; 1986; C.; dur. 1h e 28’


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